Ristorante Savelletri

Ricci di mare

I ricci di mare si mangiano rigorosamente nei mesi con la "R"

Un pò di storia dei ricci di mare
Il paracentrotus lividus della famiglia degli Echinidae è Il riccio di mare più comune nel Mediterraneo. Comunemente chiamato anche "riccio femmina".
I ricci di mare vivono a profondità mediamente basse. Fanno parte della famiglia delle stelle marine.
I ricci di mare non presentano un deformismo sessuale, anche se hanno sessi separati.
Un metodo per riconoscere i ricci femmina (i più pieni) è il fatto che i ricci femmina per nascondersi dai predatori, si mimetizzano sul fondo del mare coprendosi con alghe, pietre, conchiglie.

Come si pescano i ricci di mare
Il grambodd, è lo strumento per la pesca dei ricci.
Termine dialettale del forchettone legato a un lungo bastone con cui i pescatori più esperti, pescavano i ricci dalla barca, senza bagnarsi le mani.
Un modo pratico a tutela dell'ambiente in quanto serve per raccogliere i ricci più grandi e salvare i piccoli.

Come si mangiano i ricci di mare
L'inizio della primavera, segna anche l'inizio della primavera gastonomica pugliese.
A Savelletri (Fasano) scoppia la tradizione dei ricci di mare.
I ricci di mare infatti è possibile assaporarli da febbraio ad aprile e da luglio ad ottobre, mentre nell'intervallo maggio e giugno c'è il fermo pesca per cui nè è vietato il consumo.
I menu dei vari locali e ristoranti, prevedono ricci da gustare crudi.
Il modo migliore, tradizionale e più gustoso per gustare i ricci di mare è fare scarpetta nel guscio con un pezzo di pane.

La tradizione
Anche se oggi è molto di moda mangiare i ricci di mare crudi, in realtà tiene fede ad una antica tradizione della ristorazione marinara.
I ricci di mare erano consumati dai pescatori e dalla gente che non poteva permettersi altro da mangiare, per cui sostava sulle spiagge consumando ricci di mare e altro pesce crudo.

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